“Mens sana in corpore sano” 

LOGOSINTESI

LOGOSINTESI

Guarire con il Potere della Parola


LOGOSINTESI è un metodo elegante e semplice, sorprendentemente efficace, che può aiutarvi a risolvere problemi quotidiani, come: prendere in mano la vostra vita, gestire le relazioni in modo positivo e vitale, accrescere l’efficienza sul lavoro, ecc. Tutto grazie al potere di guarigione energetica della parola.

Psicologo Willem Lammers - Creator di Logosintesi



Logosintesi è stata presentata per la prima volta nel 2005 da Willem Lammers psicologo – psicoterapeuta olandese. Logosintesi è un nuovo, articolato approccio per lo sviluppo personale. Viene impiegato nel coaching, nella consulenza, in psicoterapia e come istrumento di auto aiuto, finalizzato ad alleviare il dolore e promuovere lo sviluppo spirituale, come qualità intrinseca alla natura umana, per mezzo del Potere curativo e creativo della Parola.

L’idea di essere umano in Logosintesi è coerente a livello logico e facilmente comprensibile. Logos in greco significa senso, spirito, parola e insegnamento. In Logosintesi ha il significato sia di “senso” sia di “parola”. Synthesis significa “integrazione” e si riferisce alle parti frammentate della personalità che vanno integrate in un sé armonioso.

MODELLO (Tratto da Logosynthesis, una Introduzione da Willem Lammers, www.iasag.ch)

 

“Nell’interazione tra il Sé originario (che abbiamo anche denominato Essenza) il mondo che si impone a livello sensoriale parte della nostra coscienza vengono dissociate e vengono generate rappresentazioni della realtà esterna allo scopo di poterla comprendere meglio (imprints o introiezioni).

Inizialmente queste parte dissociate ed introiezioni hanno una loro utilità. Nella complessità dell’esistenza ci aiutano ad ordinare le nostre esperienze di vita e ci permetono di predire gli avvenimenti. A risentire è la percezione corretta di nuovi avvenimenti e cosi il vantaggio si trasforma molto presto in un limite. Una persona può imparare a reagire ritirandosi di fronte ad una affermazione aggressiva. Un padre che insulta il proprio figlio crea in quest’ultimo una introiezione di ira nel suo campo personale. Il bambino scinde una parte della sua consapevolezza e crea una parte dissociata con la sua reazione di paura. In questa parte dissociata si perde il contatto con la consapevolezza della propria indistruttibilità. Alla successiva reazione aggressiva del padre si attiva l’introiezione ed il bambino reagisce di conseguenza.

Questo processo rende prevedibile l’ambiente per il bambino ma ha lo svantaggio di non permettergli altra reazione se non quella stereotipata di paura. Se durante lo sviluppo la persona non cambia modalità questo schema permane anche in età adulta limitando lì interazione sociale. Una brusca reazione del proprio superiore ad un errore reattiva l’introiezione paterna e ha come conseguenza una paralisi emozionale e una paura arcaica. Una volta diventati adulti dobbiamo sempre confrontarci con schemi analoghi – irrazionali, inadeguati e incoerenti.

Questi schemi sono costituiti da due parti:

v Da una introiezione che viene attivata quando qualcuno mostra un comportamento simile a quello della persona che lo ha generato.

v Da una dissociazione che ripropone la reazione infantile anche nel contesto attuale.

Introiezione e dissociazione sono dunque intrecciate e molti approcci terapeutici considerano queste reazioni emotive come strutture cognitive o schemi e cercano di dissolverli relatizzandoli o rafforzando le parti regressive dissociate.

In Logosintesi consideriamo queste parti dissociate e queste introiezioni da una prospettiva completamente diversa. Sono forme di pensiero – statiche, strutture energetiche nello spazio che ostacolano la visione ed il confronto costruttivo con la situazione attuale nel qui ed ora. Il postulare le parti dissociate e le rigide introiezioni come strutture energetiche nello spazio tridimensionale –e non solo come contenuti di coscienza astratti e cognitivi – differenzia esplicitamente Logosintesi da altre forme di consulenza e terapia….”

IL PROCESSO (Tratto da Appunti di Logosintesi per Operatori – Versione 2.0 - Giorgio Bogoni – www.reshape.it)

“Il processo per il cambiamento si dispiega attraverso varie fasi durante le quali è necessaria una relazione tra terapeuta e cliente caratterizzata da un approccio positivo, una spiccata empatia ed un’assoluta congruenza.

Operativamente si comincia costituendo un’alleanza con il cliente, quindi si acquisicono informazioni anagrafiche e di Vita su di lui chiedendogli cosa li porta da un terapeuta e, informatolo sul proprio metodo di lavoro e su come avverrà il cambiamento (definendo gli aspetti rilevanti e spiegando i concetti di dissociazione ed introiezione), si concorda lo specifico mondo congelato sul quale ci si concentrerà stabilmente.

A questo punto si introduce il lavoro con la Logosintesi facendo ripetere al cliente una sorta di rituale per meglio connettersi con la sua Essenza utilizzando la frase “IO ATTIVO LA MIA ESSENZA PER IL PROCESSO CHE SVOLGERO’ IN QUESTA SESSIONE DI LAVORO” ed invitandolo a rilassarsi e ad osservare le proprie emozioni, sensazioni, fantasie, dialogo interno…ma anche le proprie reazioni comportamentali quali possono essere i movimento delle mani.

Quindi procedendo con la minor interferenza cognitiva da parte del terapeuta e con i tempi del cliente, gli si fanno ripetere le formule standard della Logosintesi ………utilizzando l’invito “HO UNA FRASE PER TE”, eventualmente riattivando prima la problematica del cliente facendogliela rivivere (“portandola nella stanza”)

L’utilizzo delle frasi si protrae fino al momento in cui si osservano cambiamenti nel clienti, il test muscolare lo suggerisce o si avverte un cambiamento nell’energia della stanza.

Solo al termine del processo trova spazio l’analisi critica e riflessiva ed il confronto razionale tra gli schemi di reazione “prima e dopo” l’applicazione delle frasi……”

 

 

LE FRASI DELLA LOGOSINTESI (Tratto da Appunti di Logosintesi per Operatori – Versione 2.0 - Giorgio Bogoni – www.reshape.it)

“Le frasi utilizzate dalla Logosintesi nella fase centrale del processo sono l’espressione del Potere della Parola in grado di operare sostanziali cambiamenti alle strutture energetiche congelate nello Spazio Personale del cliente, consentendogli di ricuperare l’energia che quotidianamente spende per mantenerle in vita e permettendogli di rilasciare quella conservata nelle introiezioni (quando ci ferisce il cerevello conserva a lungo il dolore in questo modo).

(……) Nel procedere classico, il cliente dapprima recupera la propria energia dalle parti del proprio Sé dissociate (per depotenziare le dissociazioni e tornare in possesso dell’energia impiegata per mantenerla in vita, frase di Tipo 19 e successivamente, utilizzando anche questa energia recuperata, rimuove l’energia estranea che sostiene le introiezioni (per dissolverle, frase di Tipo 2). (…)

Frase di Tipo 1: “Io recupero tutta la mia energia legata a questa rappresentazione di [evento,scena, immagine, fantasia, emozione, paura…] e la riconduco nel giusto posto dentro me stesso”.

Frase di Tipo 2: “Io rimuovo tutta l’energia estranea legata a questa rappresentazione di [evento,scena, immagine, fantasia, emozione, paura…] d ogni mia cellula, da ogni mio corpo e dal mio Spazio Personale e la riconduco al luogo dove veramente appartiene”

Si noti che il testo “da ogni mio corpo” deve essere sostituito da “dal mio corpo” qualora il cliente non creda in corpi multipli al fine di non indurre un’inutile resistenza al processo.

Primo Corso di Logosintesi in Italia (Brescia)

Psicologo Willem Lammers e Williams Garay Alvarado

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